Berti Food Truck: la catena di hamburger itinerante che sta conquistando il Veneto

Oggi vi proponiamo l’intervista a Berti Food Truck per Storie d’impresa, il nostro progetto grazie al quale stiamo scovando imprenditori del food con storie di successo da raccontare.

Berti Food Truck è una catena itinerante che ha rivoluzionato l’idea di food truck in Italia. Con la sua flotta di truck va in giro per le piazze del Veneto e porta ai paesi e ai contesti di periferia i suoi panini, dove prima l’unica possibilità per l’asporto era la pizza. Chi è la mente (e soprattutto il cuore) dietro tutto questo? Edoardo Berti, giovane imprenditore, classe 1995, che ha fatto della sua passione per gli hamburger il suo lavoro.

Foto Lucilla Dal Pozzo | Assaporami Agency

Leggi l’intervista per scoprire quanto innovazione e organizzazione, unite a un’eccellente gestione delle risorse umane e della comunicazione, sono importanti per portare avanti un’impresa di successo.

Cos’è Berti Food Truck e qual è la sua storia?

Dal 2018 Berti Food Truck è ristorazione itinerante. Ad oggi abbiamo 10 truck che girano in Veneto, tra le province di Vicenza, Treviso e Padova e copriamo circa 50 comuni. Ogni giorno della settimana siamo in un comune diverso. Facciamo hamburger, con un menù semplice e ristretto, garantendo qualità a un prezzo buono. Berti Food Truck nasce da una mia esigenza: sono sempre stato un amante degli hamburger e, quando tornavo dal lavoro, mi sarebbe piaciuto poter prendere un buon panino nel tragitto, da mangiare sul mio divano. Nel 2018 i food truck stavano iniziando ad affermarsi e quindi ho deciso di fare il mio. All’inizio è stato difficile: c’era molta diffidenza all’idea di un truck itinerante che facesse panini come una catena; eravamo percepiti come il paninaro che puoi trovare fuori dalla discoteca. Noi facciamo panini hamburger di ottima qualità a un prezzo giusto e abbiamo dovuto lottare per comunicare al meglio il nostro modello di business: facciamo panini vicino casa ma concepiti per l’asporto. Oggi ci siamo evoluti e ingranditi, strutturandoci sempre di più. Siamo circa 40 ragazzi che portano in giro i truck da Montebelluna a Castelfranco Veneto.

Ci racconti un po’ com’è il panino? Come si è evoluto dalla gastronomia fino al Food Truck?

L’idea del panino che facciamo ora nasce da quelli che facevo nel reparto gastronomia nell’alimentari di paese, mio lavoro precedente prima di avviare l’azienda. Ora utilizziamo una carne di qualità maggiore, così come gli altri ingredienti. Per esempio prendiamo il bacon da un produttore trentino che, per noi, è uno dei migliori d’Italia. La sfida per noi non sta solo nella qualità: Berti Food Truck è una catena, quindi i panini devono essere standardizzati. Chi mangia i panini in una zona deve avere la stessa esperienza di chi li mangia in un’altra, anche se i panini sono fatti da persone diverse, in momenti diversi. Quindi dobbiamo riuscire a garantire una produzione standardizzata.

Berti Food Truck è una catena itinerante. Come fanno i clienti a sapere sempre dove siete e poi a ordinare?

Grazie a una comunicazione molto forte. Aggiorniamo tutti i giorni i profili social con le posizioni di tutti i truck e sul nostro sito è disponibile anche la mappa aggiornata. Il metodo più comodo per rimanere sempre aggiornati è grazie alla nostra app. Serve principalmente per prenotare il panino desiderato e anche essere notificato sulla nostra posizione. È essenziale perché permette di ottimizzare il processo di acquisto: si può infatti pagare online e poi passare al truck solo per il ritiro. Questo ci ha permesso di aumentare di molto la produzione e di evitare situazioni spiacevoli per i clienti, come una lunga attesa fuori dal truck. In futuro investiremo ancora di più nell’app arricchendola di offerte mirate e la possibilità di richiedere i nostri servizi, come la partecipazione agli eventi privati.

Come funziona la partecipazione di Berti Food Truck agli eventi privati?

I clienti possono contattarci per le feste o per i momenti di convivialità. Il nostro servizio va a sostituire quello di un catering o semplicemente la fatica di dover cucinare per tante persone. Ci mettiamo fuori dalla proprietà con uno dei nostri truck e facciamo un servizio di ristorazione a domicilio. Quest’anno la nostra partecipazione agli eventi sta avendo ancora più richieste! Partecipiamo anche a eventi come sagre, concerti o manifestazioni di vario tipo. Nell’ultimo periodo, per esempio, abbiamo partecipato a molte feste di fine anno scolastico. A Thiene, l’anno scorso, abbiamo partecipato all’evento per le Frecce Tricolore con tutta la nostra flotta. Gli eventi ci danno molta soddisfazione ed è un servizio che va di pari passo con quello classico dei truck in giro per le piazze.

Berti Food Truck è un’azienda in forte espansione che conta sempre più dipendenti. Quanto è importante lo staff per avere successo?

Tantissimo. Come accennavo prima, noi oggi siamo una quarantina di persone tra chi gestisce la comunicazione, il magazzino e chi effettivamente lavora sui truck. Chi lavora qui vedo che crede molto in Berti Food Truck. C’è chi lavora con noi praticamente dai primissimi giorni: hanno iniziato con un contratto a chiamata e ora sono arrivati a ricoprire ruoli di responsabilità come quello del food truck manager. I dipendenti da noi sono persone che fanno parte dell’azienda, contribuiscono a plasmarla. Abbiamo inserito un piano di bonus e incentivi basati sulle recensioni dei clienti e anche sul portare persone a lavorare qui. C’è chi riesce a portare a casa uno stipendio extra. Siamo un’azienda in crescita, ancora in fase di startup con un ampio margine di miglioramento, quindi dovremo assumere molte persone in futuro. Quello che ho imparato e percepito in questi anni è che sono le persone che fanno le aziende e se riconosci il loro valore, incentivandole, poi non vorranno più andarsene.

La pandemia ha influenzato il business di Berti Food Truck?

Certo, ma in senso positivo. Per tutti è stato un periodo molto difficile ma noi abbiamo avuto la fortuna di portare un’idea di ristorazione che si è sposata perfettamente con le limitazioni della pandemia. Non sono mai stati disponibili posti a sedere da Berti Food Truck e quindi la possibilità di mangiare sul posto non ha mai fatto parte del nostro business. Quindi grazie alla pandemia abbiamo potuto lavorare come sempre, rafforzando il nostro business e riuscendo a comunicare ancora meglio l’idea di una catena di hamburger itinerante. Oggi che l’emergenza è finita non lavoriamo di meno: la pandemia ci ha dato visibilità e noi abbiamo colto l’occasione per rafforzarci e rendere più capillare la presenza sul territorio, ma è stato il duro lavoro a portarci dove siamo ora, giorno dopo giorno.

Che ruolo ricopre la comunicazione?

Per noi è fondamentale, a tutti i livelli. Spingiamo molto il lato digitale con social, app e sito. Non servono solo a raccontare la nostra realtà, a far entrare il cliente nel backstage di Berti Food Truck. Sono essenziali anche a livello organizzativo: è su queste piattaforme che i clienti controllano dove siamo di giorno in giorno. Inoltre siamo attenti alla nostra immagine coordinata: ci curiamo di mettere il logo dove opportuno, di far risaltare lo stile del brand in modo inequivocabile, grazie anche alla scelta di una palette di colori e di un font. Ci affidiamo anche a designer e artisti per creare borsine, bicchieri e box personalizzate. Abbiamo recentemente collaborato con un artista locale,Gianlustark, per realizzare la box di lancio del panino vegetariano.

Un altro aspetto fondamentale, a cui tengo molto e che considero comunicazione, è la relazione con il cliente. Chi lavora da Berti Food Truck sa quanto è importante trasmettere l’identità del brand tramite una relazione positiva e attenta con chi sceglie i nostri panini. Partiamo proprio da questo per fidelizzare e creare una community di affezionati. La cosa bella per me è che, chi lavora sui truck, è contento e soddisfatto della sua attività e quindi non deve sforzarsi di relazionarsi in modo positivo: è spontaneo.

Ultima domanda: cosa c’è nel futuro di Berti Food Truck?

Tanto, per fortuna. Come dicevo siamo in una fase di espansione: entro quest’anno vogliamo aprire un’altra sede. Nel 2023 vogliamo raddoppiare la flotta e anche aprire altre due sedi. La nostra ambizione è, nel tempo, coprire tutto il Nord-est, poi tutto il Nord, sperando di arrivare oltre! Avremo bisogno di tante persone nuove, motivate e ambiziose perché si creeranno posizioni di lavoro nuove, come l’area manager. 

Stiamo lavorando anche per ampliare il nostro menù e quindi avremo bisogno anche di truck più grandi che possano gestire un menù più grande. Vorremmo aggiungere un panino con pollo, proposte vegetariane e vegane e anche un dolce. Per quanto riguarda il packaging stiamo lavorando per avere un’acqua brandizzata che verrà venduta in cartone: vogliamo rendere Berti Food Truck completamente plastic free.

Sono ottimista rispetto al futuro, grazie a tutte le persone che fanno parte di Berti Food Truck.

Scrivo, leggo e comunico. Appassionata di comunicazione e digital da sempre, mi guardo attorno a 360 gradi per imparare linguaggi nuovi da unire insieme per creare nuove strategie. Sono nata in Umbria, ho studiato in Trentino e ora vivo in Veneto. L’Italia intera è la mia casa di cui amo raccontare le eccellenze, non solo gastronomiche.