Le uova di cioccolato: simboli, storia e tanta dolcezza

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Tra pochi giorni sarà Pasqua, una festività che porta con sè molta dolcezza: le soffici colombe saranno sopra il tavolo di ogni italiano e con loro anche le deliziose uova di cioccolato, è proprio di queste infatti che oggi vi vogliamo raccontare la storia!
A chi non piacciono le uova di cioccolato? Quando arriva il momento di scartare quelle dolcissime delizie dalla loro carta luccicante, si è sempre un po’ emozionati, come quando si era bambini.

Un dono così speciale porta con sè una lunga storia, altalenante e un po’ incompleta, ve la raccontiamo qui!

Le uova come dono simbolico

L’usanza di regalare le uova nel periodo primaverile, deriva da molto lontano. L’uovo in sè, è sempre stato un elemento con un forte valore simobolico: la vita, la nascita, la rigenerazione.
Già i lontanissimi Persiani, ma anche gli stessi Egizi, Greci e Cinesi amavano regalarsi uova decorate in modo rudimentale con l’arrivo della Primavera, quando la natura risorgeva: un augurio di buon auspicio alla nuova vita.
Con l’arrivo del Cristianesimo, queste tradizioni sono state reinterpretate e legate al miracolo della Risurrezione di Cristo: la rinascita per eccellenza. Così, in questo giorno religiosamente simbolico, il legame tra l’uovo e la festività si è sacralizzato indissolubilmente.

Arrivano le uova con sorpresa

La tradizione delle uova di Pasqua ebbe un impulso decisivo nel XVIII secolo, quando si iniziò a creare le prime uova artificiali decorate con pietre e metalli preziosi. Fu proprio il famoso orafo russo Peter Carl Fabergè, che verso la fine del secolo fu incaricato dallo zar Alessandro III di preparare delle meravigliose uova decorate come dono per la sua zarina. Il primo uovo della serie (in totale sono stati prodotti 50 pezzi) fu realizzato in platino e successivamente smaltato di bianco, al suo interno conteneva un tuorlo in oro che a sua volta era lo scrigno di una minuscola gallina con degli occhi di rubino, una piccola corona imperiale e un pendente anch’esso di rubino. L’elemento sorpresa di questo magico uovo deliziò tanto l’Imperatrice che, da allora in poi, lo Zar ordinò un uovo per ogni Pasqua, con l’unica richiesta che ognuno di questi rivelasse una sorpresa.

Finalmente entra in scena il cioccolato

Il primo uovo di cioccolato fu fatto creare per volere del re Sole, Luigi XIV che all’inizio del Settecento chiese al suo chocolatier di corte di creare un uovo di crema di cacao per stupire piacevolmente i suoi commensali durante il pranzo pasquale.
Fu, però, solamente nel 1828, per merito di un pasticcere olandese, che furono inventate le prime uova con sorpresa. Venne ideato infatti uno stampo che permetteva la creazione di grandi gusci sottili e vuoti al loro interno in modo da potervi inserire un piccolo oggetto.
Anche se… alcune voci affermano che già durante il 1700 a Torino era in voga l’usanza di inserire un dono dentro alle uova di cioccolato, lanciando così la moda delle uova pasquali con sorpresa.

Non sapremo mai a chi spetta il primato di questa dolce invenzione; la lavorazione di questi prodotti, comunque, era di pertinenza degli artigiani cioccolatai ma l’incremento della richiesta rese indispensabile la creazione di un processo di tipo industriale.
Per la produzione in larga scala furono necessari diversi progressi tecnologici atti alla lavorazione del cioccolato in modo da renderlo plastico e manipolabile. Pioniere di questo settore fu Cailler, uno svizzero che nel 1819 fondò il primo stabilimento per la produzione di cioccolato, con al suo interno una macchina dedicata a questo processo.
Sfruttando questa invenzione nel 1875 un’azienda dolciaria inglese fu la prima a realizzare industrialmente delle uova di cioccolato fondente con all’interno una sorpresa da utilizzare durante le feste pasquali.

Ora non resta altro che attendere l’arrivo della Pasqua per rompere tutti quei gusci di cioccolato e scoprire cosa nascondono.

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Asia Pellizzari
Carta, penna e carboidrati. In continua corsa tra le mie amate montagne e le credenze di casa. Scrivo di cose da mangiare, e colleziono ricette su minuscoli post it. Adoro stare seduta davanti al forno mentre accadono le magie e credo fortemente che le gocce di cioccolato stiano bene su tutto.